Tipova al mattino, Château Vartely verso sera

Tipova al mattino, Château Vartely verso sera

Blog · 5 ottobre 2026

Al mattino a Tipova non c'è ancora nessuno

Lascio l'auto in alto, sulla falesia, e proseguiamo a piedi: scendiamo sulla roccia fino allo strapiombo, dove nel calcare chiaro sopra il Nistru sono scavate le celle e una chiesa. Di mattina di solito non c'è nessuno: si sentono solo il vento, i propri passi e il fiume, molto più in basso. Di storie su questo posto ne ho tante, ma lassù parlo poco: viene voglia solo di sedersi e guardare.

Così comincia la giornata: al mattino la roccia, la sera un calice di vino e, in mezzo, un lungo pranzo in campagna da una famiglia di Lalova. È un itinerario per chi vuole natura e cantina in un solo giorno, senza scendere sottoterra per il vino. In Moldova le cantine sotterranee ci sono, e sono belle, ma quella è un'altra giornata. Qui tutto succede all'aperto: prima la roccia sotto i piedi, poi, verso sera, nel calice il vino di tre vitigni autoctoni, in una cantina moderna a Orhei.

Da Chisinau ci vuole poco più di un'ora e mezza, circa cento chilometri verso nord. Intanto facciamo conoscenza e capisco cosa ti interessa di più: la storia di questi luoghi, il vino o semplicemente stare in silenzio sulla roccia. Da questo dipende quanto parlerò davanti alle celle. A volte resto zitto quasi sempre.

Il monastero scavato nella roccia

La discesa e la risalita a Tipova sono di difficoltà media: non è alpinismo, ma nemmeno una passeggiata nel parco, perché si cammina sulla roccia, prima giù fino alle celle e poi di nuovo in salita, d'estate anche sotto il sole. Meglio scarpe chiuse, da ginnastica o scarponcini. I sandali non sono l'ideale, ma se non hai altro puoi usarli, con molta attenzione e a tuo rischio. La discesa dura circa mezz'ora e la risalita altrettanto, con qualche sosta per riprendere fiato e guardare il fiume.

Il monastero non sta sopra la roccia, ma dentro: le celle e la chiesa sono scavate nella parete calcarea a strapiombo sul Nistru. Da lontano si vedono solo aperture scure nella pietra chiara; da vicino capisci che dietro ogni apertura c'è una stanza, e dietro quella un'altra, e che qui si viveva e si pregava tra pareti senza una sola linea dritta.

Dentro fa fresco anche a luglio. Fuori la pietra è calda di sole, ma a due passi dall'ingresso è già fredda sotto il palmo. Le pareti sono ruvide, il pavimento irregolare, la luce poca, e gli occhi impiegano qualche secondo ad abituarsi alla penombra. All'ingresso racconto in breve cosa c'era qui, poi ti lascio in pace: Tipova si capisce meglio seduti su una pietra accanto a una cella, guardando il fiume là sotto. Le foto vengono bene, ma poi gli ospiti ricordano soprattutto il silenzio.

Il sentiero prosegue fino ai punti panoramici e, se gambe e voglia ci sono, lo facciamo. Altrimenti risaliamo con calma all'auto: in questa giornata contano il monastero, il pranzo e il vino, non i chilometri. In tutto a Tipova restiamo circa un'ora e mezza, poi si pranza.

Un lungo pranzo a Lalova

Da Tipova a Lalova sono una decina di minuti, e pranziamo da Hanul lui Hanganu: un pranzo tradizionale moldavo di campagna, ospiti di una famiglia. «Han» in rumeno vuol dire locanda, e l'atmosfera è quella: semplice, casalinga, senza formalità da ristorante. Si cucina al momento, quindi il pranzo dura circa un'ora e mezza, e non metto fretta a nessuno: dopo discesa e risalita è il momento di sedersi, allungare le gambe e mangiare con calma.

Il pranzo è facoltativo e si paga sul posto. Ti traduco il menù e ti consiglio cosa prendere, perché in Moldova la cucina di casa sazia più di quanto dicano i nomi dei piatti, e qui è facilissimo ordinare per tre quello che non finirebbero in sei. Un consiglio: a pranzo vacci piano con il vino, perché più avanti c'è Vartely, e il primo calice della giornata è meglio berlo dove qualcuno ti parla del vino.

Château Vartely, dove non si scende sottoterra

Dopo pranzo c'è circa un'ora di strada verso sud, fino a Orhei. Non Orheiul Vechi con la chiesa rupestre sopra il fiume Raut, dove porto gli ospiti in un'altra giornata, ma la città di Orhei, dove si trova Château Vartely. È una cantina moderna, tra le principali del Paese, con un marchio nato nel 2004. Qui non si scende sottoterra: la visita si svolge negli ambienti di produzione e nella sala degustazione, e i vigneti della tenuta sono in due regioni, il Codru e Valul lui Traian.

Dopo il pranzo in campagna, in auto di solito c'è silenzio: qualcuno sonnecchia, qualcuno guarda fuori. Scorrono colline e campi di terra fertile con le colture più diverse, e in mezzo tranquilli villaggi moldavi, con case, steccati e animali che pascolano accanto. In questo tratto non racconto niente: dopo pranzo, in viaggio, fa bene riposare. A Orhei si svegliano tutti da soli.

Arriviamo verso sera, quando il caldo cala e la luce si fa morbida. La visita della cantina e la degustazione si pagano sul posto, in contanti o con carta. Degustazione standard o più ampia, lo decidiamo insieme prima. In cantina restiamo un'ora e mezza, poi un'altra ora fino a Chisinau. Per cena sei in hotel, se dopo la degustazione avrai ancora voglia di cenare.

I tre vitigni per cui porto qui gli ospiti

Alla degustazione amo soprattutto raccontare i nomi dei vitigni: Feteasca Neagra, Feteasca Regala, Rara Neagra. Sono vitigni autoctoni, e nei loro nomi c'è tutto il rumeno: «feteasca» viene da «fată», cioè «ragazza», «neagră» vuol dire «nera», «regală» «reale» e «rară» «rara». Risultato: «ragazza nera», «ragazza reale» e «rara nera». Quando lo traduco a tavola, di solito il vino si assaggia in un altro modo, più lentamente e con più attenzione.

Dalla Feteasca Regala si fa il vino bianco, dagli altri due il rosso. Sul gusto non aggiungo altro, per non disturbarti mentre assaggi. Se finora in Moldova hai bevuto solo Cabernet e Merlot, qui si parla d'altro: dei vitigni di qui.

Scarpe, caldo, bambini e cosa si paga sul posto

Prima le scarpe: su questo itinerario contano più di tutto. La discesa alle celle e la risalita all'auto sono sulla roccia: servono scarpe da ginnastica con una buona suola, mentre tacchi e infradito è meglio lasciarli in hotel. In auto c'è l'acqua, mezzo litro a persona, ma d'estate io porterei giù alle celle un'altra bottiglia.

Poi c'è il caldo. Tipova è un luogo esposto, e a luglio e agosto verso mezzogiorno il sole picchia forte, quindi ci andiamo subito, prima di pranzo. Nelle giornate più calde cambio gli orari: partiamo prima, per scendere e risalire con il fresco. Il periodo migliore va da aprile a ottobre, anche se lo faccio pure da novembre a marzo. Allora non c'è quasi nessuno, i pranzi si allungano e Tipova, senza anima viva intorno, ha tutto un altro suono rispetto all'estate. Con la roccia bagnata valuto sul posto discesa e risalita e, se serve, cambio programma.

Si può venire anche con i bambini: i tour di un giorno vanno bene per le famiglie. I seggiolini per bambini dai nove mesi in su li metto a disposizione su richiesta, senza costi aggiuntivi. Con i bambini scendiamo e risaliamo più piano, con qualche sosta, ed è normale. Se per qualcuno del tuo gruppo discesa e risalita sono troppo impegnative, dimmelo prima del viaggio: riorganizzo la giornata in anticipo, non sull'orlo della falesia.

C'è poi la lingua: lontano dai luoghi turistici in Moldova l'inglese e il tedesco si parlano poco, nei villaggi ancora meno. Per questo a Lalova e in cantina resto sempre accanto a te e ti spiego cosa viene servito e traduco le tue domande ai padroni di casa e tutto quello che si dice alla degustazione, se hai chiesto la giornata in inglese o in tedesco.

Sul posto si pagano il pranzo a Lalova, la visita e la degustazione da Château Vartely. A Tipova non c'è biglietto d'ingresso. Il prezzo comprende l'auto con il carburante, il tour nella tua lingua (con me in inglese, tedesco, russo o rumeno, in italiano con una guida del mio team), il prelievo e il riaccompagnamento ovunque a Chisinau, aeroporto compreso, e l'acqua. Per lo spagnolo o il turco viene con te una guida del mio team che lo parla. Da una a quattro persone viaggiamo in Toyota Prius+, da cinque a sei in Opel Vivaro, da sette a venti in Mercedes Sprinter. Se nella tua data sono impegnato, lo stesso itinerario lo conduce una guida del mio team, e del risultato rispondo io.

In breve, cosa portare:

  • scarpe da ginnastica o scarponcini, sandali solo se non hai altro;
  • d'estate, un cappellino e una seconda bottiglia d'acqua;
  • qualcosa con le maniche, perché dentro la roccia fa fresco anche col caldo;
  • contanti per il pranzo, al villaggio la carta può non funzionare.

A chi consiglio questa giornata

La consiglio a chi in un solo viaggio vuole godersi la natura e assaggiare il vino, e sottoterra c'è già stato o non ci vuole andare, e a chi ama camminare, ma non tutto il giorno. Va bene anche per chi è nel Paese da due o tre giorni e i classici come Orheiul Vechi li ha già visti, per le famiglie con bambini che scendono sulla roccia e risalgono senza problemi e per chi tiene a rientrare per cena, non a mezzanotte.

Non la consiglio a chi vuole una lunga lista di tappe in un giorno: qui ci sono solo due luoghi e un pranzo, ed è voluto. Anche a chi deve evitare discese e salite sulla roccia conviene scegliere altro: per questi casi ho itinerari senza un solo gradino. Scrivimi e troviamo quello giusto.

Perché proprio in quest'ordine

L'ordine delle tappe non è casuale. Tipova viene per prima perché al mattino è vuota e fresca, ed è meglio aspettare che passi il caldo di mezzogiorno a tavola, invece che sulla roccia. Il pranzo arriva dopo discesa e risalita, quando te lo sei guadagnato, e Vartely resta per la sera: dopo una degustazione nessuno ha voglia di camminare in salita. E da Orhei a Chisinau è solo un'ora: per cena sei già in hotel.

Per una giornata su questo itinerario, guarda la pagina del tour: Monastero rupestre di Tipova e Château Vartely. Lì trovi gli orari, il prezzo per auto e il modulo di richiesta. E se vuoi cambiare qualcosa, aggiungere una sosta lungo la strada, accorciare discesa e risalita o portare la nonna, che giù per la roccia e su per la salita di sicuro non verrà, scrivimi su WhatsApp e adatto la giornata a te.

Organizziamo la giornata?

Scrivimi su WhatsApp quando vorresti partire e per quante persone: ti dico se la data è libera e organizzo la giornata per il tuo gruppo, con o senza la discesa e la risalita a Tipova.

Il monastero rupestre e la cantina.Prenota su WhatsApp

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